QUESTO EVENTO E' TERMINATO IL 15/06/19

Eventi Teatro a Soverato - Catanzaro

IL PRIGIONIERO DELLA SECONDA STRADA (15 giu)

COMPAGNIA DEL GRILLO
IL PRIGIONIERO DELLA SECONDA STRADA
di Neil Simon
traduzione di Maria Teresa Petruzzi
con (i.o.e.)
CLAUDIO ROMBOLA'
ANNAMARIA DE LUCA
SALVATORE SALATINO
ROSSANA VERALDI
SABINA VENTRICE
 
Scene      GIOVANNI SORRENTI e ISAIA TRIPODI
Musiche  MICHELE AMADORI
Regia      CLAUDIO ROMBOLA'

Voci fuori campo MARIA ROSARIA BARBUTO - SALVATORE FRANGIPANE - FRANK TETI
Luci e costruzioni NICOLA MACRI' - Direttore di scena PATRIZIA SUPPA - Foto di scena ERNESTO SESTITO - Amministratore FRANCO RONDINELLI - Ufficio stampa ROSY URSO - Organizzazione generale FRANCO SEVERINO - Decorazioni pittoriche GIOVANNI SORRENTI
Per gentile concessione della MTP Concessionari Associati Srl - Roma 

NOTE DI REGIA
Bisogna davvero mettersi a contarli (e stupirsi!) che siano passati quasi cinquant’anni dalla prima rappresentazione de Il prigioniero della seconda strada.
Non è raro, anzi è frequentissimo, che recensioni o presentazioni di spettacoli (ci siamo spesso incorsi anche noi), rimarchino l’attualità di un testo e ciò in particolare avviene, e non sorprende, quando ci si imbatte nei sentimenti eterni e immutabili dell’animo umano.
Sorprende invece Neil Simon, in quest’opera (sicuramente la sua più significativa), per la capacità non solo di raccontare le nevrosi dell’uomo contemporaneo, come aveva già fatto nei suoi successi più conosciuti, ma per una visione, quasi profetica, della solitudine dell’uomo rispetto a una società ostile.
Ne Il prigioniero della seconda strada, i consueti brillantissimi dialoghi e le battute di irresistibile comicità di Neil Simon si radicano in una solitudine esistenziale. La perdita del lavoro, improvvisa, inattesa, più che per il danno economico, pesa per l’isolamento sociale, in un progressivo deterioramento dei rapporti con la casa, il condominio, la città, la supposta civiltà. È il trionfo dell’insicurezza della nostra epoca, cui può dare risposta positiva solo il recupero dei valori morali, dei sentimenti veri e della solidarietà.
Se pensiamo alla crisi che ci travaglia dal 2008 e pensiamo a questo meraviglioso Neil Simon del 1971, allora abbiamo qualcosa su cui riflettere.

DATA

15 giugno 2019


ORARIO


20:45


     IL BIGLIETTO RIDOTTO RISERVATO AGLI UNDER 25 ANNI E' ACQUISTABILE SOLO PRESSO LA                                                   BIGLIETTERIA DEL TEATRO E I PUNTI PREVENDITA
                GLI ABBONATI DEL TURNO B POSSONO ACCEDERE SOLO A QUESTA REPLICA
 Luogo Evento
Teatro del Grillo
Via del Cafone 9
Soverato - Catanzaro

 Organizzato da
Teatro Del Grillo


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IL PRIGIONIERO DELLA SECONDA STRADA (15 giu)

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IL PRIGIONIERO DELLA SECONDA STRADA
di Neil Simon
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con (i.o.e.)
CLAUDIO ROMBOLA'
ANNAMARIA DE LUCA
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ROSSANA VERALDI
SABINA VENTRICE
 
Scene      GIOVANNI SORRENTI e ISAIA TRIPODI
Musiche  MICHELE AMADORI
Regia      CLAUDIO ROMBOLA'

Voci fuori campo MARIA ROSARIA BARBUTO - SALVATORE FRANGIPANE - FRANK TETI
Luci e costruzioni NICOLA MACRI' - Direttore di scena PATRIZIA SUPPA - Foto di scena ERNESTO SESTITO - Amministratore FRANCO RONDINELLI - Ufficio stampa ROSY URSO - Organizzazione generale FRANCO SEVERINO - Decorazioni pittoriche GIOVANNI SORRENTI
Per gentile concessione della MTP Concessionari Associati Srl - Roma 

NOTE DI REGIA
Bisogna davvero mettersi a contarli (e stupirsi!) che siano passati quasi cinquant’anni dalla prima rappresentazione de Il prigioniero della seconda strada.
Non è raro, anzi è frequentissimo, che recensioni o presentazioni di spettacoli (ci siamo spesso incorsi anche noi), rimarchino l’attualità di un testo e ciò in particolare avviene, e non sorprende, quando ci si imbatte nei sentimenti eterni e immutabili dell’animo umano.
Sorprende invece Neil Simon, in quest’opera (sicuramente la sua più significativa), per la capacità non solo di raccontare le nevrosi dell’uomo contemporaneo, come aveva già fatto nei suoi successi più conosciuti, ma per una visione, quasi profetica, della solitudine dell’uomo rispetto a una società ostile.
Ne Il prigioniero della seconda strada, i consueti brillantissimi dialoghi e le battute di irresistibile comicità di Neil Simon si radicano in una solitudine esistenziale. La perdita del lavoro, improvvisa, inattesa, più che per il danno economico, pesa per l’isolamento sociale, in un progressivo deterioramento dei rapporti con la casa, il condominio, la città, la supposta civiltà. È il trionfo dell’insicurezza della nostra epoca, cui può dare risposta positiva solo il recupero dei valori morali, dei sentimenti veri e della solidarietà.
Se pensiamo alla crisi che ci travaglia dal 2008 e pensiamo a questo meraviglioso Neil Simon del 1971, allora abbiamo qualcosa su cui riflettere.

DATA

15 giugno 2019


ORARIO


20:45


     IL BIGLIETTO RIDOTTO RISERVATO AGLI UNDER 25 ANNI E' ACQUISTABILE SOLO PRESSO LA                                                   BIGLIETTERIA DEL TEATRO E I PUNTI PREVENDITA
                GLI ABBONATI DEL TURNO B POSSONO ACCEDERE SOLO A QUESTA REPLICA

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