QUESTO EVENTO E' TERMINATO IL 17/05/19

Eventi Arte Cultura a Bergamo

L'amore materno e il tradimento: incontro con András Forgách

Ospiti: ANDRAS FORGACH, GIGI RIVA
L'amore materno, che cosa c'è di più indissolubile del legame tra madre e figlio. Un patto interiore di fiducia e amore. Ma cosa accade quando è la madre a tradire il figlio? È quello che si chiede András Forgách, scrittore e drammaturgo ungherese, a proposito di sua madre nel libro "Gli atti di mia madre" (Neri Pozza). Una domanda che si potrebbe allargare nel rapporto tra vecchie e nuove generazioni. Gli atti di mia madre è la storia di una giovane donna israeliana cresciuta in una famiglia permeata di ineffabili ideali politici e travolta dall’amore per un agente segreto dell’Ungheria comunista. Quando l’informatore del regime di Kádár è costretto a uscire dal gioco che lo ha consegnato alle tenebre della depressione, la donna decide di sostituirlo, tenacemente convinta della giustezza della causa da servire.A condurre il filo della narrazione è il figlio scrittore che, a 62 anni, viene convocato presso l’Archivio storico dei Servizi per la sicurezza di Stato e scopre con sgomento la vera identità dei suoi genitori. Una volta scoperto tutto questo Forgách, si annota che  “tutto sarà sospetto, specialmente la bellezza, tutto sarà triviale: la liberalità, la generosità, l’abnegazione. Tutto avrà validità solo rispetto ad altro e non se ne potrà parlare.”
András ForgáchUno dei maggiori scrittori e drammaturghi ungheresi contemporanei. 
Luigi RivaEditorialista del gruppo Espresso e membro del Comitato Scientifico di Bergamo Festival FARE LA PACE
 Luogo Evento
Centro Congressi Giovanni XXIII
106 Viale Papa Giovanni XXIII
Bergamo

 Organizzato da
Bergamo Festival - Fare La Pace


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L'amore materno e il tradimento: incontro con András Forgách

Ospiti: ANDRAS FORGACH, GIGI RIVA
L'amore materno, che cosa c'è di più indissolubile del legame tra madre e figlio. Un patto interiore di fiducia e amore. Ma cosa accade quando è la madre a tradire il figlio? È quello che si chiede András Forgách, scrittore e drammaturgo ungherese, a proposito di sua madre nel libro "Gli atti di mia madre" (Neri Pozza). Una domanda che si potrebbe allargare nel rapporto tra vecchie e nuove generazioni. Gli atti di mia madre è la storia di una giovane donna israeliana cresciuta in una famiglia permeata di ineffabili ideali politici e travolta dall’amore per un agente segreto dell’Ungheria comunista. Quando l’informatore del regime di Kádár è costretto a uscire dal gioco che lo ha consegnato alle tenebre della depressione, la donna decide di sostituirlo, tenacemente convinta della giustezza della causa da servire.A condurre il filo della narrazione è il figlio scrittore che, a 62 anni, viene convocato presso l’Archivio storico dei Servizi per la sicurezza di Stato e scopre con sgomento la vera identità dei suoi genitori. Una volta scoperto tutto questo Forgách, si annota che  “tutto sarà sospetto, specialmente la bellezza, tutto sarà triviale: la liberalità, la generosità, l’abnegazione. Tutto avrà validità solo rispetto ad altro e non se ne potrà parlare.”
András ForgáchUno dei maggiori scrittori e drammaturghi ungheresi contemporanei. 
Luigi RivaEditorialista del gruppo Espresso e membro del Comitato Scientifico di Bergamo Festival FARE LA PACE

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