QUESTO EVENTO E' TERMINATO IL 29/03/19

Eventi Wellness Beauty a Milano

Udito & Mente

Fonema Italia organizza una giornata di prevenzione del declino cognitivo con screening uditivo e cognitivo al fine di sensibilizzare i cittadini sulle problematiche legate al declino cognitivo e presentare le possibili alternative per supportare e potenziale le abilità nell’anziano.
Il 32% della popolazione con più di 55 anni sembra soffrire di una qualche forma di ipoacusia, patologia che si attesta come fattore di rischio per lo sviluppo di  decadimento cognitivo, aumentandone la probabilità del 9%.  
La deprivazione uditiva produce infatti molteplici effetti cerebrali, che si rispecchiano su individuo, corpo, ambiente e le loro reciproche interazioni. Udito e cognizione interagiscono a livello dell’elaborazione delle informazioni a diversi livelli, ognuno dei quali può mostrare un declino legato all’avanzare dell’età. Per esempio, per comprendere il linguaggio parlato, gli anziani con problemi uditivi devono fare maggiore riferimento al contesto per colmare gli input che non vengono percepiti. Lo sforzo cognitivo necessario per tale compensazione si riflette su altre abilità cognitive, come la memoria e le funzioni esecutive.
Nonostante non ci siano ancora spiegazioni univoche per questi fenomeni, sembrerebbe che un impoverito input auditivo comporti una riorganizzazione a livello cerebrale, producendo un effetto cascata diffuso su altri network cognitivi.


Questo evento è realizzato in occasione della Settimana del Cervello, in collaborazione con Hafricah.Net, partner ufficiale della Brain Awareness Week
 Luogo Evento
C.A.M. Centro di Aggregazione Polifunzionale
via Jacopino da Tradate, 9
Milano

 Organizzato da
Fonema Italia


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Fonema Italia organizza una giornata di prevenzione del declino cognitivo con screening uditivo e cognitivo al fine di sensibilizzare i cittadini sulle problematiche legate al declino cognitivo e presentare le possibili alternative per supportare e potenziale le abilità nell’anziano.
Il 32% della popolazione con più di 55 anni sembra soffrire di una qualche forma di ipoacusia, patologia che si attesta come fattore di rischio per lo sviluppo di  decadimento cognitivo, aumentandone la probabilità del 9%.  
La deprivazione uditiva produce infatti molteplici effetti cerebrali, che si rispecchiano su individuo, corpo, ambiente e le loro reciproche interazioni. Udito e cognizione interagiscono a livello dell’elaborazione delle informazioni a diversi livelli, ognuno dei quali può mostrare un declino legato all’avanzare dell’età. Per esempio, per comprendere il linguaggio parlato, gli anziani con problemi uditivi devono fare maggiore riferimento al contesto per colmare gli input che non vengono percepiti. Lo sforzo cognitivo necessario per tale compensazione si riflette su altre abilità cognitive, come la memoria e le funzioni esecutive.
Nonostante non ci siano ancora spiegazioni univoche per questi fenomeni, sembrerebbe che un impoverito input auditivo comporti una riorganizzazione a livello cerebrale, producendo un effetto cascata diffuso su altri network cognitivi.


Questo evento è realizzato in occasione della Settimana del Cervello, in collaborazione con Hafricah.Net, partner ufficiale della Brain Awareness Week

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Fonema Italia

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