Cappadonia

  via vittorio emanuele 401,   90134 Palermo

  392 568 9784

Luogo dove Bere - Gelateria a Palermo

 Informazioni

Informazioni per Cappadonia

Pagina ufficiale di Antonio Cappadonia, artigiano di un gelato prodotto nel laboratorio di Cerda (PA) e in vendita a Palermo in piazzetta Bagnasco n. 29 e via V. Emanuele n. 401

Antonio Cappadonia è nato nel 1964 a Cerda, piccola cittadina del palermitano famosa per la Targa Florio, dove tuttora risiede . Diplomatosi all'Istituto Commerciale, mentre frequentava la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo ha trovato l'ispirazione che ha segnato la sua vita. Decide di avviare, nel suo paese natale, una bottega di gelateria con uno sguardo anche ai dolci della tradizione e alla pasticceria tout court. Fin da subito è un successo che va al di là di qualsiasi benevola previsione: l'eco delle sue "bontà", sia di gelateria che di pasticceria, travalica le Madonie e la provincia. Autodidatta per vocazione, ha iniziato la sua produzione di gelatiere per come la conosciamo oggi: tempi lunghi, ricerca ossessiva della materia prima, rapporto diretto con i produttori, studio costante del gusto e del suo sviluppo, tecnica sopraffina. Nella sua produzione utilizza sempre materie prime selezionate: i limoni della sua amata cittadina natia, la manna di Castelbuono, i gelsi di Monreale, le fragole di Marsala, i cantalupi di Licata, i fichidindia di San Cono, i petali di rosa di Damasco provenienti dal monastero della comunità di Base (Biella). Cultore ed assertore convinto che il gelato "non è solo delizia per il palato, ma un atto d'amore ed un veicolo di emozione legato al ricco patrimonio di sapori ed odori che offre il nostro territorio nazionale". Nel 1993 vince il concorso internazionale al SIGEP con il gusto gianduia. Nel 1994 vince la tappa regionale del Campionato Italiano con il gusto pistacchio. È tra i primi soci dell'Accademia della Gelateria Italiana e fiduciario per la Sicilia. È stato assistente presso la Scuola Italiana di Gelateria all'Università dei Sapori di Perugia. Le manifestazioni e i successi si sono succeduti durante tutto il periodo a cavallo tra gli anni '90 e la prima decade del 2000. Tante le interviste sulle più importanti riviste di settore e non. Per la stampa anglosassone, Mary Taylor per il Financial Times, Joe Ray per il Wall Street Journal e Faith Willinger per La Cucina Italiana (USA) vanno a visitarlo a Cerda e gli dedicano articoli quale simbolo della gelateria siciliana. Nel febbraio 2009 è socio fondatore di Duciezio, associazione volta a promuovere e valorizzare la tradizione dolciaria siciliana nel mondo. Dalla nascita di Sherbeth Festival (la più importante manifestazione del gelato artigianale a livello internazionale) ricopre la carica di direttore tecnico. Fra gli innumerevoli riconoscimenti ricevuti, quello che gli ha suscitato "indelebile ed incommensurabile emozione è stato l'apprezzamento ricevuto nel 2009 dall'allora capo di Stato Giorgio Napolitano in occasione di un pranzo ufficiale assieme alla moglie Clio a Gibellina". Il presidente lo ha voluto conoscere personalmente per congratularsi per il sorbetto al limone che per l'occasione aveva preparato. Sempre nel 2009 riceve una benemerenza civica come “Ambasciatore ed esponente di primo piano della tradizione gelatiera siciliana”. Nel 2010 presenta, negli studi di Uno Mattina, il programma del suddetto Sherbeth. Varie volte mostra (Geo & Geo, Linea Verde ecc.) davanti alle telecamere una delle sue creazioni più note e preziose: il gelato al carciofo spinoso cerdese. Nel dicembre 2011 esce un articolo sul blog gustonobile.it (ora ilsaperedeisapori.it) dove viene tratteggiato un interessante quadro della sua personalità. Nel Gennaio 2012 gli viene assegnato il premio “Annalisa Sagona” dalla rivista Cronache di Gusto. Allo Sherbeth 2012 ha creato un gelato al gusto della Legalità: “miele, profumo di Libertà” con prodotti coltivati su terreni confiscati alla Mafia. Famoso persino nel lontano impero del Sol Levante, nel 2011 nel suo laboratorio riceve una delegazione giapponese di un'azienda produttrice di gelati "Lotte ice cream" a cui impartisce lezioni di teoria e nel contempo permette di assistere alla vera e propria realizzazione delle varie specialità di gelati. Nel settembre 2011 nasce a Cefalù il movimento "Gelatieri per il Gelato", un gruppo di autorevoli artigiani gelatieri capitanati da Luca Caviezel e Carlo Pozzi mossi da un obiettivo comune: una ridefinizione della tradizione gelatiera italiana. Nel settembre 2012 compare sulla rivista Monsieur in un articolo di Nicolò Scaglione. Nel novembre 2012 esce il libro “Dolce Sicilia” con un'icastica immagine del gelato e del pensiero di Cappadonia: ricordare (valga ad esempio il tradizionale appuntamento estivo sulle Madonie con il gelato preparato nelle neviere), aggiornare, rispettare, ricercare e comunicare l'arte e la poesia di un artigiano alle prese con la contemporaneità. Nel gennaio 2013 partecipa al SIGEP di Rimini come membro della giuria che selezionerà i partecipanti italiani alla coppa del mondo del gelato. Nel dicembre 2013, in occasione della MIG - Mostra Internazionale del Gelato di Longarone è il primo siciliano ad aderire al progetto “Gelaterie del territorio”. Nel 2014 collabora con l’equipe della coppa del mondo della gelateria presso il Sigep di Rimini assegnando il premio dedicato alla figura del maestro e amico Carlo Pozzi. La sua intelligenza raffinata e le sue capacità non comuni lo hanno portato ad ispirare Principessa, un rivoluzionario mantecatore che imita la lavorazione del gelato a mano, come utilizzando la neve estratta dalla neviera di Piano Principessa, da cui il nome, che si trova vicino Piano Battaglia nelle Alte Madonie. In onore del palermitano Francesco Procopio Cutò che nel 1686 portò a Parigi granite e sorbetti e fondò il primo caffé letterario da cui è passata la storia moderna di Francia, su sua proposta, lo scorso 24 marzo, giornata europea del gelato artigianale, la Città di Palermo ha intitolato una piazza. Le gelaterie Cappadonia aperte a Palermo continuano quindi questa storia di artigianalità, legame con il territorio, innovazione e cultura.