Diaria Didattica Arte Ricerca Azione

  via Venezia, 61,   90133 Palermo

  3287640689

Luogo da Visitare - Arte e intrattenimento a Palermo

 Informazioni

Informazioni per Diaria Didattica Arte Ricerca Azione

Laboratorio di arti del corpo, culture e politica

Diaria nasce nel settembre 2010 a Palermo dall'incontro tra Livia Alga, Marta Bellingreri ed Emilia Guarino e delle loro competenze diverse ma strettamente connesse (l'antropologia di genere, la conoscenza della lingua araba, la residenza in numerosi paesi, la mediazione culturale, lo studio delle lettere e della didattica, la danza), e dal desiderio comune di coniugare impegno politico e lavoro, di negoziare creativamente la nostra presenza sul mercato della precarietà, esprimendo forme di dissenso verso il razzismo e le discriminazioni attraverso l'apertura di spazi di condivisione. Il primo progetto “La parola al corpo” ci ha portate a creare una scuola sperimentale di italiano per persone che hanno altre lingue madri. Al nostro percorso si è unito dopo poco la preziosa presenza di Daniele Crisci, che ha aggiunto alla nostra associazione la sua efficienza amministrativa, la competenza scientifica e la passione per la musica. Il desiderio, il lavoro e lo studio hanno portato Livia a Verona e Marta a Tunisi, ma questo non ci impedisce di essere comunque insieme; Diaria si muove e vive anche in altre città. Oggi Di.A.Ri.A. ha una sede che inauguriamo per avere uno spazio fisico in cui si sposeranno le nostre proposte con quelle che verranno da tutti coloro che hanno voglia di condividere con altri idee, progetti, laboratori, libri, film, video, musica, mostre, riflessione politica su temi relativi alle arti e tecniche del corpo (le danze, in primo luogo, il teatro, le arti figurative...), alla didattica, alle culture, alle migrazioni, alla cultura queer ed LGBT, alla partecipazione politica del e sul territorio, all'ecologia dell'ambiente e della mente, alla riflessione su corpi e potere e su cultura e potere. Di.A.Ri.A. propone laboratori di danze e altre arti del corpo, spazi politici per ripensare pratiche di vita, eventi culturali in cui la cultura è sempre plurale.